venerdì 20 gennaio 2012

VOLERE E' POTERE

La Fantasia e l'Immaginazione possono più di qualsiasi scienza. Credere profondamente in un sogno può renderlo realtà.

venerdì 13 gennaio 2012

IDIOZIE GENIALI

La genialità presuppone la solitudine. Chi ha un'idea geniale, essendo di per se una cosa inconcepibile per i più, è destinato alla solitudine, almeno fino al giorno in cui riuscirà a dimostrare l'opera che aveva immaginato. Se avete un'idea geniale, non condividetela non nessuno. La fatica per raggiungere un obiettivo geniale è talmente tanta, che sarebbe sciocco aggiungere quella per affrontare la derisione degli stolti.

sabato 7 gennaio 2012

EUTANASIA

Avete visto il film "I giorni dell'abbandono"? Terribile. Terribile il dolore, la difficoltà. Terribile svegliarsi e andare fuori, fuori a vivere la vita di sempre, quando quella vita non c'è più e non c'è più non avendo scelto di cancellarla. Terribile. Credo sia difficile affrontare con serenità la fine di un rapporto sentimentale. Negli anni in cui ho avuto la mia agenzia Matrimoniale, la cosa che accomunava i separati  era la difficoltà di accettare, elaborare e metabolizzare quello, che a tutti gli effetti, è un lutto. Sia che si trattasse di un amore che si era spento da entrambe le parti, sia che fosse stata una cosa improvvisa e violenta, in ogni caso le persone si erano ritrovate con metà corpo, senza famiglia e con i presupposti del futuro inconsistenti e volatili. Molto spesso le persone mi dicevano:" Se avessi mantenuto la calma di fronte ad un tradimento......se non l'avessi aggredito con tutta quella rabbia.....se non avessi avuto così tanto rancore...." ed io ho sempre consolato loro dicendo: "...tranquilla/o; visto che non ci sarà mai la possibilità di verificare un diverso sviluppo di quegli eventi, consolati ....è andata come è andata. Punto". Negli anni dell'agenzia Matrimoniale ho sentito tante di quelle storie, più o meno vere, più o meno oneste, più o meno sofferte....ma in tutte, tutti erano consapevoli di aver perso qualcosa, come se avessero perso la possibilità di finire un progetto,  lasciare una casa costruita con tanti sacrifici, senza infissi e senza rivestimenti....una sorta di opera incompiuta. Raramente sono venute da me persone a raccontarmi che il loro rapporto di coppia si era esaurito, che avevano concluso il progetto comune ed avevano deciso di iniziare un nuovo corso, ognuno per loro conto.  Anzi a pensarci bene non mi è mai capitato, e credo che fra tante, quella sia l'unica possibilità per due che si sono amati, di potersi lasciare con assoluta serenità....anche se, il senso di amputazione e di non appartenenza al proprio contesto abituale, c'è lo stesso.
I giorni dell'abbandono sono duri e cambiano i lineamenti sia del volto che della vita delle persone. Alcuni  affrontano in silenzio, in solitudine, elaborando tutto dentro se. Altri  ne parlano e cercano risposte che nessuno potrà mai  dargli. Altri ancora si accaniscono contro  il mondo intero e scavano con il vortice della loro ira, un buco profondo dal quale potrebbero non uscire più. In ogni caso, i giorni dell'abbandono, mettono alla prova l'individuo. Chi rimane solo e ce la fa a riprendere possesso di se e a continuare la propria vita allargando i propri orizzonti per cercare nuovi stimoli,  è, e sarà capace,  di superare qualsiasi prova.... perchè è certo e provato che nulla sia  più insopportabile, innaturale e violento di dover interrompere il fluire naturale del nostro amore. VirnaPensiero per Mariantonietta, Cris, Roby e le altre.

venerdì 6 gennaio 2012

EinsteinPensiero

Io non pretendo di sapere cosa sia l'amore per tutti, ma posso dirvi che cosa è per me: l'amore è sapere tutto su qualcuno, e avere la voglia di essere ancora con lui più che con ogni altra persona. L'amore è la fiducia di dirgli tutto su voi stessi, compreso le cose che ci potrebbero far vergognare. L'amore è sentirsi a proprio agio e al sicuro con qualcuno, ma ancor di più è sentirti cedere le gambe quando quel qualcuno entra in una stanza e ti sorride.

mercoledì 4 gennaio 2012

NON C'E' PREZZO

Vorrei spiegarvi le mani di mia nonna che fanno la sfoglia. Dice: perchè dovresti raccontarlo? Perchè credo che sia importante per capire ciò che vorrei concludere....mia nonna, donna semplice di campagna dal temperamento moderno ed intraprendente, aveva una grande maestria nel fare le cose, quella maestria che appartiene da secoli alle donne e, lasciate che lo dica con orgoglio, in particolare alle donne toscane, donne generose, sincere, leali e volenterose come poche altre al mondo. Mia nonna, dicevo, faceva la sfoglia con fare veloce e deciso. Sfiorava con le mani quel tondo giallo di uova arrotolato sul mattarello e con ritmo caraibico le mandava avanti ed indietro in movimenti veloci e scattanti fino ad arrotolarla completamente, usava in pratica il sistema che si utilizzava una volta per caricare l'orologio....lungo arrotolamento avanti, piccolo indietro, lungo in avanti, piccolo indietro ecc., poi la srotolava sulla spianatoia, l'accarezzava leggera in tutta la sua grandezza, la spolverava con una manciata di farina e continuava così finchè lo spessore raggiunto  non fosse quello giusto. Giusto per i ravioli, giusto per i tortellini, per le tagliatelle, o giusto per i tagliolini da brodo o le pappardelle....giusto insomma, lei sapeva come. In quel lavoro certosino c'era una quantità d'amore inimmaginabile all'occhio di chiunque ma che generosamente entrava in noi alla prima forchettata di pasta. Quando si parla di lavori socialmente utili penso a mia nonna e a come sia possibile che in un mondo come il nostro, dove si è amanti dell'arte, delle scienze, della filosofia e dell'economia beh, in un mondo colto, preparato "intelligente" come il nostro non ci siamo ancora resi conto di quanto socialmente utili siano le mani delle donne che curano gli altri. Sfido chiunque a non ritenere il brodo di gallina preparato con amore in un giorno di malattia dalla mamma o dalla nonna, come qualcosa che ha migliorato la propria vita, la propria condizione di essere umano in difficoltà ma consapevole di potercela fare perchè non lasciato solo, perchè accudito, perchè supportato con amore da una donna. Sfido chiunque a non ammettere che lo smarrimento, lo sconforto, il dolore insuperabile di una sbucciatura sulle ginocchia non sia stato superato per merito del sorriso confortante e del soffio magico della mamma sulla ferita medicata con l'alcool. Che stipendio dare a chi fa così bene il proprio lavoro senza essere stato incaricato da nessuno a farlo? Le donne sono infermiere addestrate sul campo, sono suore che pregano il proprio Dio da sempre, sono maestre che "educano" cercando di tirare sempre fuori il meglio da noi, sono sorelle, cugine, cognate, suocere e nuore, che fanno, disfano e rimettono insieme....le donne lo sanno come dice Ligabue.....ma lo sanno perchè ci credono! E questo lo dico io.

domenica 1 gennaio 2012

CERCANDO PANDORA....MA PANDORA SONO IO!!!!

Sappiamo bene che il primo dell'anno non esiste, come non esiste l'ultimo dell'anno, sappiamo che è un modo umano di contare il tempo, un modo umano di voler mettere la matematica in ogni dove nella convinzione di poter controllare ciò che ci circonda (inutilmente). Bene: essendo io un essere umano, (e che essere umano :-)) uso la matematica temporale per dire due cose che debbo dire. Il 2011 è stato "l'anno", quello da cui tutto parte ed in cui tutto finisce...un pò come A.C. e D.C. Iniziato con un brindisi triste, in un posto triste, con gente sconosciuta, chiedendomi perchè mi trovassi lì, è trascorso tutto con quella stessa domanda: perchè mi trovo qui, perchè mi succede questo, cosa ci faccio qui, come posso restare qui ecc... e l'unico posto in cui non mi sono posta queste domande è stato  in Perù, nel mio viaggio con Solidarietà in Movimento. Non c'è misticismo in tutto questo, sono abbastanza concreta e lucida da sapere che ovunque fossi andata con i miei due compagni di ventura, sarebbe stato un buon viaggio, un buon posto, un buon distacco ma certo il Perù mi ha accolta, abbracciata, mi ha strizzata forte fino a farmi piangere e mi ha presa in giro fino a farmi ridere, ridere di me e della pochezza della mie infinite paure. Ieri sera ho brindato con i miei figli ed in mezzo a persone note e sorridenti ed ho subito capito che il tempo fosse migliore....sarà un anno certamente migliore perchè sono già migliore io di come non fossi qualche mese, qualche settimana fa, qualche illusione fa, qualche desiderio fa, qualche utopia fa. Mi sento sempre più in me, come ritrovare un vecchio, carissimo amico d'infanzia che nei tratti non riconosci quasi più ma che poi fa un sorriso e subito lo riconosci e addirittura lo ricollochi davanti alla scuola in un giorno di sole. Ecco, ascolto i miei pensieri e mi ricordo di me, ricordo che non ero arrabbiata ma fiduciosa nel prossimo senza ritegno, capace di un' accoglienza spudorata, volenterosa nel dare in modo quasi debordante e gioiosa nel vivere come un bambino. Ecco, in questi giorni mi riconosco in queste cose perdute e mi viene da pensare che c'è ancora del buono su cui lavorare, potrei sempre riuscire a ritornare ad essere quel che ero, a non fermarmi più per assecondare gli altri ma imponendomi per quel che voglio, per quel che desidero, per quel che valgo, ritenendolo giusto e buono non solo per me ma anche per chi sta con me....dunque..... Buon anno Virna, ringrazia Dio di tutto il male che hai patito, di tutto il dolore che hai tollerato, di tutto il brutto che sei stata e che hai pian piano smaltito. Auguri Virna, bentornata a te, vivi serena e ama chi ti abbraccia, in qualsiasi modo accada, con una battuta, con un messaggio sereno, con un "mi piace" che rallegra l'animo e condivide un momento. Ringrazia e aiuta chi ti ha aiutata in questo anno famelico, che morso a morso ha inghiottito la tua vita e l'ha vomitata scombinata e sudicia. Hai tempo. Pulisci il tuo puzzle, pezzo per pezzo, rimetti in ordine, ricomponilo secondo il tuo schema e, seppur imperfetto, rinuncia ai tasselli che disturbano la tua armonia....il tempo è giunto..... la vita è adesso! Grazie a Marco e Giulio a Eleonora, Maria Grazia, Maria, AnnaMaria, Gianni, PR, Viola. Grazie a Orfeo  Fernanda. Un grazie speciale a Leopoldo e Anastasia...il faro della mia vita.