Incontrarsi da giovani è un'occasione rara, crescere insieme ed allo stesso modo, evolvere andando nella stessa direzione è più raro ancora. A 50 anni e a volte anche prima, si sente il bisogno di fermarsi un attimo e guardare la nostra vita in modo distaccato, un pò come fare l'inventario a fine anno. Spesso quel che troviamo negli scaffali della nostra vita sono una serie di cose che abbiamo conquistato con fatica, con tanta determinazione, anche lottando con rabbia, con frenesia ma ci accorgiamo che non ci servono più e addirittura nob capiamo tutta la fatica che abbiamo fatto per conquistarle. Ciò che troviamo ci accorgiamo che lo abbiamo desiderato per principio, per impostazione mentale, per educazione o, ancora peggio, perchè sapevamo che gli altri si aspettavano questo da noi. Poi, guardando bene negli angoli, troviamo desideri veri, inconfessabili pure a noi stessi, che abbiamo riposto proprio lì, lì in fondo, lontani anche dai nostri sguardi e che però pulsano di vita propria e che come certe felci, sembrano secchi e senza vita ma basta una goccia del nostro sguardo o dello sguardo altrui per rinverdirli e ricoprirci completamente, come fa l'edera con la quercia. Questo meccanismo è così improvviso, devastante, eccitante ed inarrestabile da spaventarci ed eccitarci insieme, vorremmo magari fermare tutto, ma il senso di freschezza e l'entusiasmo della nuova linfa ci pervade e ci inebria tanto da stordirci. E' così accade spesso che coppie fatte per resistere a tutto si ritrovano a dover fare i conti col desiderio della vita, di mettersi alla prova, di avere di nuovo un guizzo di gioventù che si riconosce in uno sguardo di apprezzamento che non vediamo più negli occhi stanchi del nostro amato/o e che troviamo nei messaggi sin troppo facili che scambiamo su facebook con chi di noi vede solo ciò che noi vogliamo rappresentare in piazza, cioè solo un'accurata selezione de "Il meglio di.....". Incontrarsi a 20 e trovare l'altra metà della mela è un'opportunità rara che mi ha sempre fatta sentire profondamente fortunata. Ho sempre pensato, e lo credo ancora, che di uomini, di uomini fantastici, di uomini più affini a me, alla mia indole, più capaci di condivisione e complicità fosse pieno il mondo, ma son sicura che di mariti no (come di mogli), i mariti son rari, i compagni, quelli che non mollano, quelli che fanno da salvagente se affoghi, beh di quelli ce ne sono pochi. Quando, dopo tanti anni uno dei due ha un dubbio, trova in fondo agli scaffali della propria vita, il sogno inconfessabile, quello irrealizzato e pensa, smarrito che la colpa sia della vita che gli ha tarpato le ali, beh, in quel momento, se è vero l'amore che dici di avere per lui (o lei) lascia che provi ad inseguire il suo sogno.....nessuno può fermare l'istinto di sopravvivenza, nessuno e se vorrai farlo, devi mettere in conto che non potrà portarti un risultato diverso da quel che sarà a prescindere da te. Se rallenterai questa ricerca, comunque prima poi accadrà, se la soffocherai, sarà ancora più prepotente, se gli darai un calcio, si allontanerà ancor più convinto di fare la cosa giusta...comunque vada, qualsiasi scelta tu faccia niente può cambiare ciò che sarà, perchè la forza della vita è superiore a qualsiasi altra forza nel pianeta. Stare fermi, distogliere lo sguardo e guardare a se, per se, per la propria evoluzione e per accompagnare l'evoluzione di chi amiamo è, credo, la scelta meno pericolosa, quella che comunque ti mette in attesa per scoprire che accadrà ma che, comunque vada, ti farà sentire come uno che ha fatto tutto in funzione del bene, per costruire e non per distruggere.......e anche questo è un VirnaPensiero ma un VirnaPensierod'Amore....Amami quando meno me lo merito perchè proprio quando ne avrò più bisogno.
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